Un pensiero per “Angelo” Fiorindo Cappelli

Il fratello “Angelo” Fiorindo Cappelli ci ha da poco lasciato. A lui e a quanti lo conoscevano dedichiamo questa piccola raccolta di ricordi …

Ciao Angelo, sto pensando a quanto poco ci frequentammo a Mariscuola, anzi litigammo pure. Ti ritrovai sul Veneto, ma non avemmo modo di creare tra noi quel legame che era doveroso avere, forse squadre diverse e rapporti con persone diverse. Ma il ritrovarci dopo trent’anni dal congedo fu sicuramente la medicina per dimenticare la nostra flebile fratellanza. Ma, dopo alcuni incontri in cui era impossibile rapportarsi con tutti ci fu un viaggio, pochissimi anni fa. Sbarcato a Roma dalla macchina di Mauro, su cui viaggiavo con Rino e Giovanni, volli proseguire con te fino a Sorrento, per non farti viaggiare da solo, per accendere una sorta di fiamma o ravvivare un flebile lumicino.

Inconsciamente avevo ragione. Ho scoperto d’aver perso occasioni, per non aver approfondito la nostra conoscenza, per essere rimasto legato all’erroneo ricordo negativo che avevo di te. Un viaggio lungo per il tempo trascorso in macchina, ma che mi ha aperto un mondo. Parlandoci ho scoperto alcune sfaccettature del tuo carattere, alcune passioni condivise, alcune cose che in comune ci recavano fastidio. E’ iniziato un nuovo modo di rapportarci, scoprii la tua romanità nelle battute, i discorsi seri fatti con leggerezza, la tua voglia di vivere serenamente lontana dai problemi.

Ci divideva il credo politico, ma trovammo un punto d’incontro, quello di non parlarne. Ho capito che in fin dei conti anche per te fui una scoperta e dopo che presi in mano il coordinamento del gruppo, mi chiamasti “Capo”, immeritato sicuramente non sentendomelo addosso, ma che comunque significava che per te ero un punto di riferimento. Questo mio ricordo è un omaggio alla tua persona. Mi mancherai.

Dario viso

Dario Bilotti

Quando ti chiamavo “Angelo” mi dicevi sempre che solo tua mamma ti chiamava così. Eppure per quasi tutti noi eri sempre e solo Angelo “Fiore” Cappelli. Spesso indugiavo se chiamarti Fiore o Angelo. Ma tanto buttavamo tutto in vacca e ci ridevamo su. La nostra amicizia era molto lontana. Da quel lontano ‘68 che ci aveva visti arrivare a Taranto ancora senza barba, praticamente dei bimbi un po’ cresciuti. Ma ricordo benissimo che quando ci siamo conosciuti alle Scuole CEMM già avevi un carattere molto marcato e “adulto”. Abbiamo legato fin da subito. Io, te, Geppo, Mattiuzzo, Oro, oltre agli altri romanacci. Una bella squadra molto legata e affiatata. Quante risate! Tu che mi prendevi in giro per il mio modo di parlare veneto ed io che cercavo di imitare il romanesco. Le tue litigate con Zanchi e Franceschini. Quando ci siamo trovati con Zanchi a Venezia sei rimasto impressionato dal fatto che lui si ricordava di te. Mi tornano in mente tutti i bei momenti dell’imbarco sul Vittorio Veneto.

Quante ne abbiamo combinate? Sono passati anni e poi un giorno mi hai chiamato per dirmi che ti avevano operato al cuore. Sapendo che lo ero stato pure io, volevi consigli su come comportarti, cosa mangiare…. Ci siamo fatti quattro risate e via così. Poi mi hai chiamato per avere un parere sul maledetto vaccino …. Ed io che ti ho detto che non lo facevo. Eri preoccupato e non sapevi che fare. Tanti bei ricordi caro Angelo…e ora ci lasci così. Hai lasciato una moglie che adoravi ed un figlio ancora di più. Accidenti a te! Questa non c’è la meritavamo. Ora chi penserà ai ragazzi della pallanuoto? E alla tua famiglia? Certo è facile dire “sono maggiorenni e se ne faranno una ragione”. Ma credimi so quanto eravate legati. E il loro dolore farà fatica ad essere metabolizzato. Accidenti Fiore, che brutto scherzo che ci hai fatto. Spero solo che tu sia felice perché lo meriti.

Giancarlo Montin

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Commenti

Una risposta a “Un pensiero per “Angelo” Fiorindo Cappelli”

  1. Avatar Zanardello Paolo
    Zanardello Paolo

    Caro Angelo Amico mio so che risponderai sempre Presente a tutti i nostri futuri incontri perché sei sempre uno di noi e sempre sei e rimarrai nei nostri cuori.
    Custodiremo con cura il ricordo dei nostri momenti più belli.
    Semper Fratres
    Paolo

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